Corpo
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Un corpo alla volta (parte V)
Il sabato, alla chiusura, Daniela abbassò la saracinesca a metà. Del banco del mattino non restava niente. I cartellini erano rimasti in fila contro il vetro, dritti sopra i vassoi vuoti; quello della scura in mezzo agli altri. Accanto alla cella, impilate, le cassette degli ordini aspettavano il lunedì, con la bolla infilata sotto lo…
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Un corpo alla volta (parte IV)
IV. Il medico riceveva in casa sua, e quando la donna li fece entrare era ancora a tavola, in un angolo della stanza, con un piatto davanti e il tovagliolo infilato nel colletto. Non lo tolse. Fece cenno a Mario e a Daniela di sedersi e finì di mangiare, guardando ogni tanto la cartella aperta…
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Dentro
Dicono che la lingua sappia tutto. Che conosca già che effetto farebbe l’impatto di un certo oggetto o di una certa superficie sul suo tappeto di papille. Qualsiasi oggetto, qualsiasi superficie. Guardati attorno, prova, immagina. Battiscopa freddo scorza di limone shampoo. Parquet tiepido irregolare pane di segale gallette. Giacca di pelle melanzana floscia salmone bruciato.


